l a n z a d e l v a s t o . i t
A . S E R V I Z I O . D E L L A . P E R S O N A
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Scuole materne
Lanza del Vasto fornisce personale sia educativoche ausiliario a diverse scuole materne sul territorio ligure. Le scuole materne in cui sono presenti operatori della cooperativa Lanza del Vasto sono paritarie ai sensi della L. 62/2000, e pertanto in possesso dei requisiti ivi contenuti. Le insegnanti sono provviste di idoneo titolo di studio (diploma di scuola o istituto magistrale); il calendario e l’orario scolastico sono uguali o più estesi di quelli adottati nelle scuole statali; le classi sono composte da un numero massimo di 30 bambini.
L’attività didattica
La programmazione annuale delle attività viene stesa dal gruppo dei docenti con il Responsabile del Servizio ed eventualmente con il responsabile d’Area; periodicamente, essa viene aggiornata durante apposite riunioni. La programmazione dell’attività didattica è realizzata in riferimento agli “Orientamenti dell’attività educativa nelle scuole materne statali approvati con D. M. 3 giugno 1991”. Il lavoro educativo svolto nelle scuole materne si attua concretamente a partire dall’organizzazione di un ambiente confortevole e favorevole alla crescita e allo sviluppo dei bambini. Attraverso la cura dei dettagli si crea un setting in cui tutto coopera alla costituzione di sane relazioni educative che promuovano tutti gli aspetti della personalità dell’educando, con particolare riferimento a:
- sviluppo cognitivo, inteso non come semplice assunzione di informazioni, ma come interconnessione tra di esse e come capacità di utilizzarle nei contesti appropriati; esso è quindi strettamente legato allo sviluppo delle competenze e delle autonomie.
- sviluppo psico - motorio, che viene promosso attraverso l’offerta di opportunità di compiere esperienze a vari livelli.
- sviluppo della creatività, intesa come capacità di effettuare accostamenti inediti di idee, oggetti, parole; più generalmente, essa è strettamente collegata alla capacità di simbolizzare, che è l’elemento distintivo dell’intelligenza umana. Tale competenza si sviluppa insieme al resto della personalità e non può essere frutto di addestramento, ma può essere potenziata e sviluppata all’interno di un ambiente favorevole e ben predisposto.
- sviluppo linguistico, riguardante la competenza linguistica sia attiva che passiva.
- sviluppo della socialità, intesa come opportunità vantaggiosa per la maturazione dell’identità del bambino, per il suo progresso cognitivo e quello delle autonomie. La competenza sociale si sviluppa in una duplice direzione, coinvolgendo sia le relazioni con gli adulti che quelle con i pari.
Gli strumenti che vengono usati nel perseguire gli obiettivi didattici sono:
- l’attenzione alla scansione del tempo e dello spazio (e alle cure di routine prestate). Le giornate devono infatti rispettare una scansione regolare, che preveda: il momento dell’accoglienza al mattino, le fasi di attività didattica vera e propria, il momento in cui i bimbi sono accompagnati in bagno, il pasto, le attività di relax, le occasioni ludiche. I genitori devono essere informati rispetto a tale scansione oraria, in maniera da interferire il meno possibile nei momenti significativi della giornata. Per quanto riguarda lo spazio, esso deve possedere le seguenti caratteristiche: sicurezza, fruibilità da parte dei bambini, facilitazione rispetto all’utilizzo delle varie attrezzature ludiche e didattiche. In alcune scuole lo spazio è organizzato per “centri di interesse”, in altre secondo lo schema classico con i tavolini per lo svolgimento di attività di disegno e scrittura. E’ indispensabile che l’organizzazione consenta una adeguata assistenza ai più piccini, con particolare riferimento al momento dell’uso del bagno e del pasto.
- gli strumenti di attività didattica, sinteticamente così raggruppabili: conversazione, intesa come occasione privilegiata di apprendimento, di sviluppo della competenza linguistica ed educazione dei sentimenti; attività di laboratorio, in particolare grafico pittoriche per lo sviluppo della motricità fine e della coordinazione oculo – manuale; schede di pre lettura e pre scrittura; giochi didattici strutturati.
- le attività intersezionali e di laboratorio, svolte in situazioni di piccolo gruppo, per favorire in maniera più approfondita l’acquisizione di alcune tecniche e lo sviluppo della creatività individuale;
- il confronto e l’aggiornamento delle educatrici, strutturato sulla base di pianificazioni annuali che comprendono sia la parte teorica che quella legata alle attività concrete.
Le attività didattiche quotidiane sono registrate su apposito diario giornaliero, sul quale vengono annotate anche le assenze dei bambini ed eventuali avvenimenti particolari.
Rapporti con le famiglie
Risulta indispensabile instaurare una relazione collaborativi con la famiglia, da intendersi come la formulazione di un contratto formativo. I termini di tale contratto prevedono: le modalità di inserimento (tempi, luoghi, azioni previste per esso); l’individuazione dei compiti dell’educatrice, in particolare in riferimento agli argomenti sui quali essa relaziona a fine giornata; alimentazione, riposino, stato di salute generale, attività svolte; piani di collaborazione con i genitori: accompagnamenti durante le uscite, partecipazione alle feste, supporto nell’allestimento di attività particolari.
L’informazione su quanto avviene a scuola è anche affidata ai resoconti fotografici e agli avvisi, notizie, richieste ecc. appesi in bacheca. La collaborazione con i genitori si articola in una serie di momenti codificati:
- colloquio d’inserimento, tenuto dalla direttrice. Si tratta di un colloquio semi - strutturato, volto alla ricostruzione di una prima anamnesi e alla conoscenza di ritmi e abitudini del bambino. Lo scopo di questo colloquio è anche quello di accostarsi all’immagine mentale che i genitori hanno del figlio per affiancarsi a loro e per accompagnarli nei cambiamenti e nella crescita del bambino. Oltre quindi a domande mirate relative alla gestazione, modalità del parto, dentizione, abitudini a riguardo del sonno, la Direttrice porgerà domande più generiche (mi parli del suo bambino...come sono stati questi primi mesi o questi primi anni con lui, ecc.) volte a far emergere i vissuti relativi al proprio essere genitori. Al colloquio con la Direttrice segue quello con le educatrici, che raccolgono le informazioni più pratiche e relative alla vita quotidiana.
- riunione con tutti i genitori della sezione all’inizio dell’anno scolastico, per presentare le attività previste, l’organizzazione generale, chiedere la collaborazione su determinati temi.
- resoconto quotidiano al momento del congedo: le educatrici relazionano sull’andamento della giornata, sul pasto, sul riposo, sulle attività più gradite e su eventuali avvenimenti particolari.
- reportage fotografici sulle attività svolte.
- riunioni periodiche di verifica.
La formazione del personale
Lo scambio tra docenti è garantito da momenti mensili di confronto e auto - aggiornamento; il lavoro specifico rispetto ai vari servizi è invece affidato ad incontri di tipo più operativo ed organizzativo, anch’essi a cadenza mensile.
L’erogazione dei pasti
In molte strutture la preparazione dei pasti viene svolta a cura del personale della cooperativa. Per la gestione di tali attività la Cooperativa è dotata di Piano HACCP per tenere sotto controllo i punti critici identificati. Nella preparazione sono tenuti presenti i seguenti aspetti:
- tabelle dietetiche fomite dai servizi ASL;
- le eventuali diete personali di ciascun bambino (tenendo conto, per quanto possibile, dei gusti personali di ciascuno);
- ordine logico e temporale delle varie azioni;
- orari;
- utilizzo macchinari ed attrezzature varie;
- pulizie e riordino;
- gestione degli avanzi e dei rifiuti
Gli operatori provvedono a somministrare il cibo preparato facendo attenzione alle tempistiche di erogazione, in modo da evitare lunghe attese tra un piatto e l’altro. E’ importante in questa fase favorire un clima di convivialità, disponendo i tavoli in modo da creare piccoli gruppi ed offrendo spunti per la conversazione. I bimbi in difficoltà con il cibo dovranno essere aiutati (ad esempio tagliando minutamente la carne o altri cibi di consistenza analoga).
Attualmente, la cooperativa Lanza del Vasto collabora alla gestione del seguente asilo:
Asilo Infantile Umberto I, via Don Ansaldo 17, Camogli